Perché mai nella vita uno si dovrebbe arrendere? 


Perché mai nella vita uno si dovrebbe arrendere? 

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Quando il cattivo della storia vince.


Avete mai provato quel gorgoglio fastidioso allo stomaco? Quello che ti inbroncia le sopracciglia, ti attorciglia il naso ti chiude la bocca ermeticamente perché per la sicurezza altrui è meglio così… Quella sensazione che si verifica ogni qual volta il cattivo della storia la ha vinta, nonostante tutti i tuoi sforzi, la tua buona fede, il tuo essere “buono”, lui ci sguazza allegramente e per di più ride di te, povera piccola pulce che ha osato dargi fastidio.

Io odio i cattivi delle storie, non perché siamo tutti buoni, o c’è qualcuno al mondo di completamente buono. Che ne so, ci sarà una povera piccola creatura, se non l’hanno gia fatta fuori le bestie mutanti: persone carine e preziose tutte precise e gentili lo sguardo che ti imprime sicurezza, e poi quando ti hannosotto pugno, SBADABAAM! le unghie si allungano e incurvano, la pelle cambia colore,gli occhi si tingono di rosso i denti spuntano al difuori della bocca ed orribili brufoloni pieni di pus spuntano dappertutto! Un INCUBO! TRASFORMAZIONE! Modalità Strega di Biancaneve! Ade ! Capitan Uncino! Crudelia De Mon! Jafar ! Gaston ! Frollo! Principe Giovanni! Regina di cuori! Ursula! Scar ! Maga magò! Medusa! E così via…

Mai possibile che un finale per i buoni sia destinato ai più romantici, a chi fissa una finestra di notte leggendo un libro. Possibile che nella realtà i cattivi siano più belli, ma ancora più cattivi? Tanto vale dargli le loro orribili facce, invece di farli apparire per quelli che non sono.

Lo stomaco mi urla ancora dalla rabbia, so che è una sensazione che rigetto, non vorrei provarla.

Vorrei buttarla via fuori dalla finestra in quel punto che sto fissando, dietro la luna.

Per farlo risorgere col sole e bruciare.

Odio odiare… Non sopporto le ingiustizie, a questo mondo, siamo così piene di ingiustizie e mal di pancia.

A volte sogno che i miei sogni si uniscano alla realtà…sai che casino.

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Buonanotte a quei pazzi che mi leggono anche a quest’ora della notte…

Che ogni pensiero cattivo devo eliminarlo, che loro


Che ogni pensiero cattivo devo eliminarlo, che loro in ogni caso, comunque andrà non me li toglierà nessuno, resteranno sempre i miei genitori. 

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 © S.A. 2013 photo copyrighted.  All rights reserved.

Buona notte.


Buona notte a tutte queste incertezze.

Buona notte al letto, alla sedia, alla finestra che aperta soffia verso di me un vento gelido. Quel soffio si muove confuso nel buio della mia piccola stanza.

Accendo la luce.

Illumina le mie mani, le mie parole…

Non ho mai creduto davvero nelle parole, eppure sono qui.

Qualunque cosa si dica parole ed idee possono cambiare il mondo. Lo recita un uomo in un film, quanto vorrei che quell’uomo esistesse davvero. Quanto vorrei che questo fiume di parole trovasse un senso.

Buona notte alle parole, a quell’uomo, alle idee che possono cambiare il mondo.

Spengo la luce.

Buon giorno alle mie speranze che incalzano nei sogni.

Tutto qui.


IL FATTO è CHE MI PERDO. MI perdo sempre.

dal mio cervello fuoriesce un nastro colorato azzurro che si arriccia e prende colori … E volano i miei pensieri.

Un uomo appare ai miei occhi verdi, con un buffo cappello color arcobaleno ed i baffi grandi e imponenti nascondono un sorriso di un cuore buono, i suoi occhi marroni mi parlano del nostro stare al mondo, delle rinunce. A cosa rinunciamo? Cos’è che davvero abbiamo?

Cresciamo con dei dogmi imposti dei “presetaggi” come per un computer.

Esisto. Cosa si fa? Nasco. Esco da mia madre… E poi?

L’unica cosa che decidiamo noi, forse … è quella di esistere, uscire da lì. Certo con l’aiuto di nostra madre. Siamo espressione della volontà di due esseri o forse tre, di un accordo, di un creare qualcosa.

E allora esco fuori, perché? per creare qualcosa, non so nulla. IO.

E da lì inizia il “bordello”. Io devo dire mamma e devo dire papà entro un certo periodo sennò sono un bimbo problematico. Devo smetterla di bere il latte dalla mamma. Devo camminare con i miei piedi. Devo andare a scuola e comportarmi bene sennò l’uomo nero mi prende e mi porta via. Ma dove poi? E poi che vuole da me quest’uomo nero? è solo nero…mica è un problema mio, al limite poi ci facciamo una partita a carte…ah no non me lo hanno ancora insegnato. è cattivo! Ma cosa significa cattivo? …

tutta lanostra vita è un impalcatura di piume. ci reggiamo sui nostri genitori fino al giorno in cui ci rendiamo conto che anche loro sono fatti di piume, sono fragili quanto e più di noi. Non ci possiamo più appoggiare, crolla tutto o si costruisce sulle piume. Allora devo distruggere le piume e poi? dove vado?

Non devo più Essere in tempo con gli studi, vergognarmi di essere bocciato e non conforme agli altri, stronzi, ma più bravi di me. Devo essere cattivo perché ad essere buoni ci si perde. Cattivo? allora l’uomo nero perché non può’?

Devo andare al liceo, il classico è meglio, all’università e sceglierla in tempo avere chiaro quello che voglio fare, possibilmente dottore, imprenditore o avvocato, fare gli esami in tempo, stare vicino alla famiglia poi sposarmi avere figli morire. Tutto qui?